Nel 2019 Catania ha ospitato grandissimi eventi sportivi, testimonianza di come la città sia al centro del movimento organizzativo.

Ci basta ricordare la finale scudetto di pallanuoto, il girone di qualificazione alle Olimpiadi della nazionale di pallavolo femminile, la Champions di canoa polo, le finali scudetto di beach soccer, la Coppa Italia di beach volley.

Tanti, troppi. Ognuno con una sua valenza sportiva, ognuno con un grado di attenzione forte, che ha avuto un ritorno mediatico importante.

Catania, quindi, capitale di eventi sportivi (ricordiamo il 6 settembre scorso anche la partita della Nazionale Under 21) capaci di promuovere il territorio, di sposare la sinergia sport-turismo, fortemente invocata anche dalle istituzioni politiche.

Ma c’è qualcosa che cozza con tutta questa premessa. Perché meno di mese fa lo spettro emerso da un’inchiesta sulla vocazione sportiva delle province italiane, colloca Catania all’84° posto.

La classifica finale elaborata da PtsClas, per conto del Sole 24 ore, monitora le 107 province e le analizza sulla base di 32 indicatori, raggruppati in 4 macro categorie. Nella sezione riguardante la struttura sportiva si tiene conto degli atleti tesserati (93esimo posto), dei dirigenti e tecnici (87°), della presenza di enti di promozione sportiva (66°) e attrattività grandi eventi italiani e internazionali (solo 66esimo).

Fa riflettere il dato del tasso di praticabilità sportiva che colloca il territorio catanese in quindicesima posizione, tra i più alti d’Italia.

Nella macro area, dedicata agli sport di squadra, vengono considerati come indicatori di analisi il calcio professionisti (67°) e dilettanti (89°), il basket (77°), il volley (50°), il rugby (27°), altri sport di squadra (23°), società dilettanti (53esimo), squadre e territorio (79°).

È il nuoto – tra gli sport individuali – a collocarsi come indicatore di punta con il 39esimo posto in Italia: in generale gli sport indoor si piazzano al 13° posto. Nel dettaglio ciclismo (84°), Atletica (82°), Tennis (58°), sport invernali (43°), sport acquatici (52°), motori (70°), outdoor (40°).

Lo specchio invece che riflette un po’ la situazione generale è la macro area dedicata a “sport e società”: nel dettaglio abbiamo sport e bambini (76esimo) sport femminile (65), amatori e master (82), formazione (52°), media per lo sport (35°), sport e turismo (95°), sport e natura (88°), sport e storia (84°), sport e cultura (90°).

Ci rendiamo conto che la situazione per la storia e la tradizione di Catania e provincia è a dir poco paradossale. Occorre chiaramente confrontarsi per migliorare, senza porre sul tavolo ricette artefatte, o soluzioni preconfezionate.

Noi riteniamo che solo affrontando i problemi potremmo riuscire a trovare un quadro e una programmazione importante. La situazione delle strutture sportive è nota. Ma ci preoccupano i fatti riguardanti al rapporto “sport e bambini” che è l’aspetto sociale che intendiamo affrontare.

Bisogna migliorare la qualità della vita, attraverso lo sport, ma quando parliamo di bambini dobbiamo porre l’attenzione su molteplici aspetti riguardanti il divertimento, l’alimentazione corretta, l’educazione e il coinvolgimento.

ASD Paiedeia nel suo percorso intende porre al centro del suo progetto la formazione del bambino, proprio nella sua universalità sociale”. Non vi parleremo di calcio in questa fase, vi chiederemo di affrontare insieme a noi tante problematiche che ci coinvolgono direttamente da genitori e sportivi.

Analizziamole insieme.

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